Sardegna Slow: due case, due storie, un’isola da vivere lentamente

La Sardegna è molto più del suo mare cristallino. È fatta di piccoli borghi, antiche case di famiglia, tradizioni custodite nel tempo e persone che hanno scelto di aprire le proprie porte per condividere con i viaggiatori un modo diverso di vivere l’isola. È questa la Sardegna raccontata da Slow Stay in Italy, attraverso due host e due realtà molto diverse: Cagliari e Solarussa.

Di Grazia Cagliari: una casa, una famiglia, una storia

Nel cuore del quartiere storico di Castello, Emanuela accoglie i suoi ospiti con Di Grazia Cagliari. Il progetto nasce dalla storia della sua famiglia e dal desiderio di restituire vita alle case appartenute alla nonna Grazia. Le dimore conservano pavimenti d’epoca, oggetti del passato, materiali originali e dettagli che raccontano la vita di chi le ha abitate. Soggiornare qui significa vivere Cagliari dal suo cuore più antico, camminando tra vicoli, botteghe, palazzi storici e bastioni affacciati sul mare.

Non semplicemente dormire in una casa, ma entrare per qualche giorno nella storia di una famiglia.

Is Scabas Guestrooms: il ritmo lento della Sardegna rurale

A Solarussa, nell’Oristanese, Consiglia accoglie invece i suoi ospiti a Is Scabas Guestrooms, una casa dei primi dell’Ottocento riportata a nuova vita.

La struttura si sviluppa attorno a una corte interna con giardino mediterraneo e ospita cinque camere, ognuna dedicata a un profumo della Sardegna: Asfodelo, Elicriso, Cisto, Ferula e Salvia. Qui il tempo sembra rallentare davvero. La colazione fatta in casa, servita nel giardino, è parte integrante dell’esperienza e diventa un modo semplice per assaporare i prodotti e i profumi dell’isola.

Da Solarussa si può partire alla scoperta di una Sardegna meno conosciuta: quella di Tharros, della penisola del Sinis, dei piccoli borghi e delle tradizioni dell’Oristanese.

Due host, due territori, la stessa filosofia

Cagliari e Solarussa raccontano due Sardegne differenti. Una più urbana e storica, l’altra rurale e silenziosa. Ma entrambe condividono la stessa idea: l’ospitalità è molto più di una camera. È un modo per conoscere le persone, le tradizioni e la cultura del luogo.

Ed è proprio qui che entra in gioco la cucina.

Sa fregula cun cocciula: il sapore di Cagliari

Tra i tanti piatti della tradizione sarda, sa fregula cun cocciula, la fregola con le arselle, è perfetta per continuare questo viaggio.

La fregola è una pasta di semola di grano duro e acqua, formata da piccoli granelli ottenuti lavorando l’impasto e poi lasciandolo asciugare.

In Sardegna viene preparata in moltissime varianti, ma quella con le arselle è particolarmente legata alla tradizione di Cagliari.

È un piatto semplice e profondamente legato al territorio: la pasta, il sapore del mare, il brodo di pesce e le erbe aromatiche raccontano in pochi ingredienti la storia di un’isola sospesa tra terra e Mediterraneo.

fregola

Ingredienti

  • 320 g di fregola sarda
  • 1 kg di arselle
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo
  • 200 g di pomodori pelati
  • olio extravergine d’oliva
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • sale e pepe


Lavate bene le arselle e lasciatele spurgare in acqua salata. In una padella fate soffriggere l’aglio con l’olio, aggiungete le arselle, sfumate con il vino bianco e coprite fino a quando si saranno aperte. Filtrate il loro liquido e tenetelo da parte. In un tegame fate insaporire l’aglio con l’olio, aggiungete i pomodori e il liquido delle arselle. Unite la fregola e portatela a cottura aggiungendo poco alla volta acqua calda o brodo di pesce, come per un risotto. Quando la fregola è quasi pronta, aggiungete le arselle sgusciate e quelle con il guscio. Completate con prezzemolo fresco, un filo d’olio extravergine e una macinata di pepe.

Il segreto: deve rimanere cremosa e profumare intensamente di mare.

Forse è proprio questo il significato di un viaggio Slow. Non limitarsi a vedere un luogo, ma fermarsi abbastanza a lungo da sentirne il profumo, ascoltarne le storie e assaggiarne la tradizione. La Sardegna, in fondo, non chiede di essere attraversata di corsa. Chiede di essere vissuta lentamente.
Daniela host di Baglio Cappello

Daniela

Baglio Cappello è la mia casa e la mia passione

Sono Daniela, vivo e lavoro in Sicilia, dove il buon cibo e l’amore per le tradizioni sono da sempre una parte importante del mondo femminile. Nella storia della mia famiglia c’è sempre stata una forte passione per il cibo e l’ospitalità e questo mi ha portato a laurearmi presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Dopo un’esperienza lavorativa a Milano, ho deciso di tornare in Sicilia e occuparmi della casa di campagna della mia famiglia, Baglio Cappello, immaginando un modo innovativo di ospitalità, creando un appartamento per turisti e offrendo esperienze caratteristiche e uniche.

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