confort, arte e identità

La Celeste Galeria è un progetto di ospitalità a Mantova in cui spazio, arte e visione progettuale convivono in modo naturale.
Una casa storica reinterpretata attraverso scelte di interior consapevoli, pensate per offrire un’esperienza di soggiorno raffinata e personale.

Insieme a Luca, Veronica ha sviluppato nel tempo un luogo definito da riferimenti culturali precisi, da una forte attenzione all’atmosfera e da un equilibrio tra comfort, estetica e identità. Il nome, ispirato alla collezione d’arte dei Gonzaga, così come la progettazione delle camere e degli spazi comuni, contribuisce a delineare un immaginario coerente e riconoscibile. In questa intervista Veronica ripercorre la nascita de La Celeste Galeria, il rapporto con Mantova e le scelte stilistiche che ne orientano l’evoluzione.

Lo stile de La Celeste Galeria

Eclettico, colto, stratificato.
Uno stile che integra arte rinascimentale, architettura storica e interior contemporaneo, dando forma a un progetto di ospitalità in cui l’identità dello spazio è parte integrante dell’esperienza.

Veronica, raccontami... come è nata l’idea di aprire La Celeste Galeria?

Quando io e Luca abbiamo deciso di aprire la Foresteria Lombarda, il primo passo è stato osservare ciò che già esisteva. Abbiamo analizzato strutture operative da anni, valutando servizi, stili e modalità di accoglienza. Da questa ricerca è emersa una proposta diffusa e ben costruita: case curate, spesso di famiglia, pensate per offrire un’ospitalità autentica e domestica. Un approccio che abbiamo apprezzato, ma che non rispondeva pienamente alla nostra visione.

Volevamo sviluppare un luogo che fosse espressione della nostra identità, della cultura di Mantova e delle nostre inclinazioni estetiche. Uno spazio accogliente, ma con un’impostazione più strutturata, capace di restituire la sensazione di entrare in un luogo speciale, dedicato al tempo e al relax.

Il nome è un elemento centrale del progetto.
Come lo avete scelto?

Il nome “La Celeste Galeria” nasce dalla volontà di stabilire un legame diretto con la storia artistica di Mantova.
La Celeste Galeria era il nome attribuito alla collezione d’arte dei Gonzaga, che nel Rinascimento rappresentava la più grande raccolta d’arte al mondo. Da qui è nata l’idea di costruire un progetto che valorizzasse questo patrimonio, assegnando a ogni camera un riferimento preciso e sviluppando gli spazi come se fossero parti di una “galleria rinascimentale” da abitare.

In che modo l’arte entra nella progettazione delle camere?

Al primo piano abbiamo scelto di lavorare su due cicli di opere strettamente legati alla storia mantovana.
Le Allegorie, prime tele commissionate da Isabella d’Este al suo arrivo a Mantova, e un dettaglio di Marte e Venere, parte del ciclo di affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te. Per le camere del secondo piano abbiamo invece dato spazio agli artisti che hanno contribuito in modo significativo al patrimonio artistico della città: Diana Scultori, prima incisora donna a ottenere una bolla papale per esercitare la professione, e Correggio.

Queste scelte si sono tradotte nella realizzazione di pareti immersive, con gigantografie delle opere selezionate, pensate per dialogare con lo spazio e con l’esperienza dell’ospite diventando parte integrante dell’esperienza.

Come definiresti lo stile della struttura?

Lo stile de La Celeste Galleria riflette il nostro modo di intendere l’interior.
Ci riconosciamo in un approccio eclettico, basato sulla combinazione di elementi diversi: antiquariato, modernariato e arredi dal carattere nordico.

Ogni camera è progettata come un ambiente autonomo, con un colore dominante e una propria identità. Gli arredi non sono mai seriali: ogni pezzo è unico, selezionato nel tempo attraverso mercatini, recuperi da case di famiglia e ricerche mirate.

Il risultato è un insieme coerente ma non uniforme, in cui materiali, colori e volumi dialogano con le opere e con l’architettura originale della casa.

Negli ultimi anni avete introdotto un nuovo elemento progettuale: le boiserie.

Le boiserie erano un desiderio che avevo da tempo e tre anni fa abbiamo deciso di partire dalla sala colazioni.
Abbiamo progettato il disegno delle pareti, scelto la palette cromatica e Luca ha realizzato il lavoro artigianalmente, con grande attenzione ai dettagli.

Oggi questo spazio è caratterizzato da tonalità di blu carta da zucchero, velluti, luci soffuse e dettagli in ottone e bianco.
È un ambiente che definisce in modo chiaro l’atmosfera della struttura. Progressivamente stiamo inserendo le boiserie anche nelle camere, accompagnando ogni spazio in una trasformazione graduale.

La casa ha una forte identità architettonica e storica... raccontaci.

La struttura è una tipica casa di campagna del Settecento, una corte, per l’esattezza.
La casa di fronte, in origine, faceva parte dello stesso complesso. Gli elementi architettonici sono quelli del territorio: soffitti a cassettoni, travi a vista, pavimenti in cotto, muri molto spessi e portoni originali di fine Ottocento.

Anche l’esterno conserva materiali autentici, come il cotto fatto a mano del vialetto, posato a spina di pesce.
Nel tempo, molte persone del luogo sono tornate a raccontarci episodi legati alla casa. Tra questi, la presenza di Totò, che ha trascorso qui periodi di soggiorno insieme a Franca Faldini, proprietaria della casa.

Cosa può aspettarsi oggi un ospite che sceglie La Celeste Galeria?

La Celeste Galeria è uno spazio in continua evoluzione.
Chi torna e anche chi arriva per la prima volta, può percepire lo spazio in continuo cambiamento: un nuovo oggetto, una modifica cromatica, un ambiente che si arricchisce.

La casa segue il nostro percorso e si modifica nel tempo, mantenendo una coerenza progettuale ma lasciando spazio alla trasformazione.
È un luogo pensato per accogliere persone diverse, accomunate dal desiderio di vivere un’esperienza di soggiorno attenta, curata e consapevole.

la Celeste Galeria

Strada Francesco Rismondo, 2
46100 | Mantova

La CELESTE GALERIA è una struttura iscritta all’albo delle strutture Nazionali, ufficiale e in regola.
CIR: 020030-FOR-00115  CIN: IT020030B4BJTKRN62

Colazioni sempre fatte in casa, possibilità di pranzare e cenare con la cucina di Veronica: semplice, tipica e non ma sempre genuina. Tante chiacchiere, aneddoti, storia e relax vi aspettano a la Celeste Galeria.
Diana - host la casa nel castello
Diana

Country Relooking: il mio spazio creativo

Sono Diana, interior relooker per passione e fondatrice di Country Relooking. La mia passione per il recupero e l’home decor nasce dall’amore per le case che raccontano storie, prime tra tutte le mie dimore nel borgo di Suvereto, presenti nel circuito Slow Stay in Italy. Credo che ogni spazio abbia un’anima e che il modo migliore per valorizzarlo sia rispettarne la memoria, esaltandone i dettagli con colori, materiali e scelte consapevoli. Oggi aiuto proprietari di case vacanza e dimore di charme a trasformare i loro ambienti in luoghi accoglienti, autentici e pieni di carattere, proprio come la mia Casa nel Castello.

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