Tre ricette con il cioccolato delle uova di Pasqua e tre case Slowstayinitaly in Basilicata

Dopo Pasqua succede quasi sempre la stessa cosa: in cucina rimangono pezzi di cioccolato delle uova, qualche tavoletta iniziata o frammenti fondenti che aspettano di essere utilizzati. In molte case italiane questo è il momento perfetto per trasformare quel cioccolato in dolci da colazione. Ricette semplici, spesso legate alla tradizione, che raccontano i territori attraverso profumi e ingredienti. È proprio quello che accade nelle case che fanno parte di Slowstayinitaly.

Slowstayinitaly è prima di tutto un gruppo di strutture che condividono una stessa idea di ospitalità: accogliere gli ospiti come si farebbe con amici che arrivano da lontano. Significa raccontare il territorio, valorizzare le tradizioni locali e offrire esperienze autentiche, fatte di tempo lento, relazioni e piccoli gesti. E uno dei momenti più importanti di questa accoglienza è proprio la colazione. Non una colazione standard, ma qualcosa preparato con cura, spesso con ricette di famiglia. In Basilicata tre delle nostre strutture custodiscono dolci tradizionali dove il cioccolato e le mandorle sono protagonisti. Tre ricette che raccontano tre luoghi e tre storie.

Le Scorzette di Bernalda di Anna –  Casa Eldoh

A Casa Eldoh, Anna accoglie i suoi ospiti con la semplicità delle case del Sud e con il profumo dei dolci appena preparati. Tra le sue specialità ci sono le Scorzette di Bernalda, biscotti di mandorle tipici della tradizione lucana che vengono ricoperti con cioccolato fondente. Sono perfetti anche per utilizzare il cioccolato avanzato delle uova di Pasqua.

Le Straazzate materane di Paola –  Aque Cave

Nel cuore dei Sassi di Matera, la struttura Aque Cave accoglie i viaggiatori in ambienti scavati nella roccia che raccontano secoli di storia. Paola ama far scoprire ai suoi ospiti i sapori autentici della città e tra le ricette tradizionali che racconta spesso ci sono le Straazzate materane. Sono biscotti rustici della tradizione locale, preparati con ingredienti semplici e spesso arricchiti con cacao o cioccolato. Nascono come dolci delle feste ma oggi sono perfetti anche per accompagnare una colazione o un caffè. La loro caratteristica è la forma irregolare – da cui deriva il nome – e il profumo intenso di mandorle e cacao che riempie la cucina durante la cottura. Sono biscotti che raccontano la Matera più autentica, quella delle ricette tramandate nelle famiglie e delle preparazioni fatte con ingredienti del territorio.

I Calzoncelli Melfitani di Assunta – Amatacasa Villa Rosa

A Amatacasa Villa Rosa, Assunta custodisce una ricetta che per lei è molto più di un dolce. I Calzoncelli Melfitani sono un classico della tradizione natalizia di Melfi, ma il loro ripieno ricco di mandorle e cioccolato li rende perfetti anche per riutilizzare il cioccolato delle feste. Sono piccoli scrigni dorati che racchiudono il profumo delle cucine di famiglia.

I Calzoncelli Melfitani di Assunta

Ingredienti

Per la pasta

  •  2 kg di farina

  • 500 g di zucchero a velo
  • 6 uova
  • 300 g di grassi misti (olio, burro oppure sugna)
  • vino bianco q.b.

Per il ripieno

  • 1 kg di mandorle tostate
  • 400 g di zucchero
  • 300 g di cioccolato fondente
  • scorza di mandarino
Calzoncelli Melfitani di Amatacasa Villarosa ricetta

Preparazione

Sulla spianatoia si uniscono farina e zucchero a velo. Si aggiungono le uova e i grassi scelti (olio, burro o sugna) iniziando a impastare. Poco alla volta si versa il vino bianco fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Un tempo i grassi venivano riscaldati leggermente con dentro la scorza di mandarino, così da profumare la pasta. Per il ripieno si tritano finemente le mandorle tostate, unendole poi con lo zucchero, la scorza di mandarino e il cioccolato fondente tritato.

Il composto deve riposare un po’, così che il cioccolato si amalgami con l’olio naturale delle mandorle.

Si formano piccoli rotolini di ripieno che vengono disposti su una sfoglia sottile di pasta. La pasta si arrotola, si sigilla e con una rotella dentellata si tagliano i calzoncelli.

Si cuociono in forno a 180°C per circa 20 minuti, fino a quando diventano dorati.

Quando escono dal forno, la casa si riempie del profumo di mandorle, agrumi e cioccolato.

Le Scorzette lucane di Bernalda

Preparazione

Si mettono gli albumi in una ciotola e si aggiunge lo zucchero a velo, montando con le fruste elettriche per qualche minuto fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto si unisce la farina di mandorle (oppure mandorle tritate grossolanamente) e si mescola con una spatola fino a ottenere un impasto compatto. Con un cucchiaio si formano piccoli mucchietti su una teglia rivestita con carta forno. Con il dorso del cucchiaio si allungano leggermente dando una forma ovale. Si cuociono in forno ventilato a 180°C per circa 10 minuti. Appena sfornati i biscotti vengono appoggiati su un mattarello, così da prendere la loro caratteristica forma curva mentre si raffreddano.

Una volta freddi si scioglie il cioccolato fondente a bagnomaria e si spennella ogni scorzetta, lasciandolo poi solidificare lentamente. Il risultato è un biscotto croccante e profumato di mandorla, con una copertura intensa di cioccolato.

Ingredienti

  •  500 g di albumi
  • 1 kg di mandorle
  • 1 kg di zucchero
  • cioccolato fondente



Scorzette di Bernalda, biscotti di mandorle tipici ricoperti con cioccolato fondente Casa Eldoh

Le Straazzate materane di Paola

Ingredienti

  • 500 g mandorle abbrustolite tritate a pezzettini
  • 500g zucchero
  • 500g farina 00
  • 1 busta di cacao dolce 75 g
  • 5g ammoniaca
  • scorza di limone
  • liquori qb
  • acqua qb
Straazzate materane biscotti rustici pasquali acque cave

Preparazione

Posizionare in una ciotola farina, zucchero, mandorle precedentemente tritate e cacao e mescolare il tutto.

Aggiungere al composto: scorza limone grattugiata, noce moscata grattugiata. Per amalgamare l’impasto aggiungere poco per volta dei liquori che avete in casa o del caffe.

Se il composto non si è ancora amalgamato aggiungere un po’ di acqua.

Alla fine il tutto deve risultare duro ma dare la possibilità di formare delle palline che vengono posizionate in una teglia con carta da forno e schiacciare la parte superiore.

Infornare a 150°C per 5-10 minuti e sfornare le strazzate con una sottile crosta sulla superficie.

Il gusto dell’ospitalità slow

 Queste tre ricette raccontano qualcosa di più di semplici dolci.

Raccontano le persone che stanno dietro alle case di Slowstayinitaly: Anna, Paola e Assunta. Tre donne che accolgono gli ospiti con il calore delle tradizioni locali e con la voglia di condividere la propria terra. È questo il cuore di Slowstayinitaly: creare una rete di luoghi dove l’ospitalità non è solo un servizio, ma un’esperienza autentica fatta di storie, territorio e cucina di casa.

E spesso tutto comincia proprio così: con una colazione preparata con cura, una ricetta di famiglia… e magari anche un po’ di cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua.

Daniela host di Baglio Cappello

Daniela

Baglio Cappello è la mia casa e la mia passione

Sono Daniela, vivo e lavoro in Sicilia, dove il buon cibo e l’amore per le tradizioni sono da sempre una parte importante del mondo femminile. Nella storia della mia famiglia c’è sempre stata una forte passione per il cibo e l’ospitalità e questo mi ha portato a laurearmi presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Dopo un’esperienza lavorativa a Milano, ho deciso di tornare in Sicilia e occuparmi della casa di campagna della mia famiglia, Baglio Cappello, immaginando un modo innovativo di ospitalità, creando un appartamento per turisti e offrendo esperienze caratteristiche e uniche.

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